LE GIUSTE MOSSE ANTISPRECHI
- on 04.14.10
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LAVATRICE
Il “segreto” per farla lavorare al meglio è calibrare bene il carico: mai riempire eccessivamente il cestello ma neppure lasciarlo mezzo vuoto. Al prelavaggio si dovrebbe ricorrere solo in caso di biancheria molto sporca mentre il detersivo va dosato con attenzione: più l’acqua è dura, più detersivo serve anche se è meglio non esagerare, altrimenti è difficile ottenere un risciacquo efficace. Una buona alternativa consiste nel l’aggiungere regolarmente un decalcificante (anche a ogni lavaggio in caso di acqua molto dura): aiuta a proteggere la serpentina dal calcare (prima causa di guasti). A fine lavaggio è consigliabile asciugare l’acqua rimasta nella guarnizione e lasciare aperto l’oblò (per contrastare muffe e cattivi odori).
La corretta manutenzione consiste nella pulizia del filtro e del cassetto del detersivo (ogni 2-3 mesi, con acqua calda e aceto) per evitare che si intasino o si incrostino di calcare. Se l’acqua di casa è troppo dura, si può effettuare di tanto in tanto un lavaggio a vuoto con aceto oppure installare nelle tubature di adduzione un “addolcitore” .Se si punta anche a risparmiare sull’elettricità, evitare il programma di mezzo lavaggio e preferire i bucati a 40 o 60°: lavare ad alte temperature non dà particolari vantaggi a livello di igiene, ma deteriora più velocemente i tessuti e richiede un consumo di kWh anche 5 volte maggiore rispetto a un ciclo a temperature inferiori. Un’altra misura tagliabolletta (e valida per tutti gli elettrodomestici) se si ha una tariffa bioraria consiste nel far funzionare la lavatrice di notte.
LAVASTOVIGLIE
Per ridurre nella lavastoviglie i consumi di elettricità e di acqua basta scegliere i programmi a 50 o 55°o quelli automatici: così, secondo i calcoli del progetto «Risparmia le energie» si possono risparmiare in media 20 euro all’anno. Da evitare l’asciugatura automatica che è molto energivora: quella ottenuta lasciando aperto lo sportello a fine ciclo fa risparmiare il 45% di elettricità per ogni lavaggio con un risparmio di circa 30 euro all’anno. Ai programmi più intensivi (75°) si dovrebbe ricorrere solo in caso di sporco secco e resistente. Quanto al detergente, utilizzare solo quelli specifici e rispettare le dosi consigliate.
In ogni caso è bene dedicare qualche minuto alla lettura del libretto di istruzioni. Molto dipende anche dai comportamenti dell’utente: per avere piatti e bicchieri splendenti è bene eliminare i residui di cibo prima di metterli nell’apparecchio e togliere le stoviglie appena finito il lavaggio, perché l’ambiente umido ne favorisce la corrosione. Finito il ciclo, è consigliabile lasciare aperto lo sportello per facilitare l’asciugatura ed evitare la formazione di cattivi odori.
È bene inoltre utilizzare con regolarità l’apparecchio, almeno una volta ogni due settimane: se ne garantirà una vita più lunga. Avviarla inoltre solo a pieno carico tanto il consumo di elettricità e di detersivo è sempre lo stesso. Altra avvertenza: controllare che il cassettino del detersivo sia asciutto (altrimenti il detersivo si attacca alle pareti e non si scioglie) e mantenere il filtro pulito. Contro impurità e depositi basta ricordarsi, una volta al mese, di versare nel filtro mezzo litro di aceto puro, lasciarlo agire per un paio d’ore e sciacquarlo con acqua calda. Ogni due mesi è bene anche disinfettare la macchina lanciando un lavaggio a vuoto con un apposito detergente. Infine, una volta l’anno si controlli il dispositivo anti-allagamento.
CONDIZIONATORI
Un uso corretto del condizionatore può far risparmiare il 5% circa dei chilowattora che quest’apparecchio può consumare in una stagione (dai 300 ai 600 kWh, secondo il modello, per un appartamento di 90 metri quadrati). Il comportamento migliore per tagliare i consumi senza rinunciare al fresco consiste nel regolare l’apparecchio in modo che tra temperatura esterna e interna il salto termico non superi mai i 7 gradi. Ad esempio, in estate una temperatura interna di 27°C con un’umidità bassa (40-50%) è considerata ottimale. Con un piccolo sforzo si può fare di più: spegnendo il condizionatore per 4 ore al giorno nei mesi più caldi (riservandolo solo alle ore più afose) si risparmiano kWh e CO2. Inoltre, se si evita di esporre il condizionatore ai raggi diretti del sole si tagliano di un altro 5% i consumi elettrici. E se si abbassano le tapparelle e si tengono chiuse le porte, si può arrivare a un altro 30% di consumi elettrici in meno.In caso di acquisto, è consigliabile preferire i modelli dotati di regolatore di velocità (l’inverter) che adegua la potenza all’effettiva necessità e riduce i cicli di accensione e di spegnimento, favorendo una maggiore durata dell’apparecchio e un risparmio energetico superiore al 30 per cento. Molti apparecchi sono anche dotati di altre funzioni anti-spreco, come quella che abbassa la potenza del climatizzatore di notte o quella che rileva la presenza di utenti nel locale e, se non c’è nessuno, riduce la potenza di funzionamento.
FRIGORIFERO
La prima mossa antisprechi con il frigorifero è metterlo al posto giusto, nel punto più lontano dal forno o dai caloriferi, lasciando uno spazio sul retro per favorire il ricambio d’aria lungo la serpentina posteriore. Seconda mossa, evitare il freddo eccessivo: regolando il termostato in posizione intermedia tra il minimo e il medio si ottiene una temperatura tra i 4° nel punto più freddo e i 10°C nel punto più caldo (riducendo del 10-15% i consumi elettrici). Poi ricordarsi che ogni alimento ha il suo ripiano: in alto quelli che hanno bisogno di temperature più alte (come uova e formaggi); in basso carne e pesce; frutta e verdura negli appositi cestelli. In ogni caso, non introdurre cibi caldi ma lasciarli prima raffreddare perché il calore contribuisce alla formazione di ghiaccio. Inoltre l’apparecchio non va mai riempito completamente: lasciare un po’ di spazio a ridosso delle pareti interne è necessario per favorire la circolazione dell’aria. I cibi vanno conservati nelle loro confezioni o negli appositi contenitori mentre quelli scaduti devono essere eliminati, per evitare che, se deteriorati, coinvolgano tutto il resto. Mai tenere lo sportello aperto e limitare le aperture.
Capitolo manutenzione: sbrinare il congelatore quando si forma il ghiaccio (e almeno ogni sei mesi) e ricordarsi di controllare periodicamente le guarnizioni di gomma. Infine, una volta all’anno, spazzolare condensatore posto sul retro dell’elettrodomestico.

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